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Perché i giovanissimi sono attratti dal porno amatoriale?

Alzi la mano chi non ha mai visitato, anche solo per semplice curiosità, uno dei tanti siti web che offrono filmati e scatti hard di vario genere, compreso il porno amatoriale, un settore in continua espansione, particolarmente apprezzato soprattutto dagli utenti più giovani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

Sono sempre di più i ragazzi e le ragazze che abitualmente guardano video hot, specialmente quelli girati e realizzati da persone ‘comuni’, e non da attori e registi professionisti: da dove nasce questa attrazione per il sesso amatoriale? Si tratta di semplice sperimentazione o c’è qualcosa di più?

Stando ai numeri e alle statistiche, infatti, il mondo del porno amatoriale sta letteralmente spopolando in rete, con milioni di utenti che giornalmente guardano, commentano, scaricano e condividono materiale ‘piccante’, che va dagli scatti personali ai filmati di breve durata, fino ai veri e propri video.

Il motivo, probabilmente, sta in una sorta di immedesimazione tra il pubblico e i protagonisti, che non sono modelli o modelle con un corpo perfetto, spesso frutto della chirurgia estetica, ma persone comuni, con difetti, imperfezioni e, soprattutto, comportamenti normali, anche in campo sessuale.

Insomma, gli attori superdotati e le attrici dal fisico statuario hanno finito per annoiare i giovani appassionati di materiale pornografico, che oggi ricercano qualcosa di più realistico, più vicino alle loro esperienze, da cui prendere ispirazione per le proprie avventure sessuali e sentimentali.

Il porno amatoriale, infatti, è formato da video e scatti realizzati da utenti provenienti da tutto il mondo che, per esibizionismo o per desiderio di trasgressione, scelgono di condividerli con la rete, creando una comunità di fan che si scambiano pareri, opinioni e consigli.

Se inizialmente questo fenomeno coinvolgeva prevalentemente i ragazzi, oggi anche le adolescenti non si vergognano ad ammettere il proprio interesse per i contenuti ‘piccanti’, anzi di frequente pubblicano in prima persona il proprio materiale, creato in casa o in circostanze private.

Tuttavia, l’espansione di questa tendenza ha generato preoccupazioni negli adulti, che temono conseguenze negative per i propri figli, spesso lasciati in balia della rete e dei suoi pericoli: gli utenti più giovani, infatti, a volte non si rendono conto dei rischi, e si lasciano coinvolgere in situazioni poco chiare.

Nonostante i divieti dei genitori, comunque, gli adolescenti sono sempre più disinibiti e desiderosi di sperimentare, anche se questa nuova moda sta conquistando una fetta sempre più ampia di pubblico, a prescindere dall’età o dalla provenienza.

I video porno amatoriali, pur nella loro imperfezione (immagini sgranate, zero scenografia, ambienti casalinghi, ecc.), risultano più interessanti e coinvolgenti di quelli ufficiali, tanto che numerosi attori professionisti hanno scelto di condividere materiale privato, per accrescere la propria popolarità.

Il genere, ad ogni modo, comprende ormai migliaia, se non addirittura milioni, di scatti e filmati, che vedono protagonisti ragazzi, adulti, coppie etero e coppie omosessuali, di qualsiasi razza e in qualsiasi contesto: insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Quasi tutti i siti web, inoltre, classificano il materiale in base ai ‘sottogeneri’, per facilitare la ricerca da parte degli utenti, che possono così rinvenire tantissimi contenuti e soddisfare ogni desiderio, anche quelli più inusuali, in modo semplice ed immediato, con un paio di click.

Non sappiamo se il porno amatoriale soppianterà quello tradizionale, né quali sono le conseguenze di questa diffusione inarrestabile: di certo, al giorno d’oggi, questo settore è uscito dall’ombra ed è diventato un passatempo coinvolgente per tantissime persone.

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Adolescenti e foto porno gay: i rischi dei social network

Di questi tempi, quasi tutti gli adolescenti posseggono un computer e un cellulare, e giornalmente utilizzano la rete e i social network. Controllare le loro attività è diventato un compito difficile, se non impossibile: i ragazzi sono estremamente bravi a ‘occultare’ le loro ricerche, i file salvati e le conversazioni effettuate, attraverso l’uso di password o altre impostazioni della privacy.

I genitori, così, si ritrovano del tutto impotenti, di fronte ai rischi che corrono i loro figli. Non si tratta soltanto del pericolo della pedofilia online, ma di tutto il mondo del porno gay giovanile, che passa appunto tramite social network o siti apparentemente ‘innocenti’ come Facebook.

È stato scoperto che un numero allarmante di adolescenti è solito inviare le proprie foto intime anche a perfetti sconosciuti, attraverso l’uso di chat o gruppi ‘segreti’. I ragazzini, spinti da un insieme di ribellione e voglia di sperimentare la propria sessualità, utilizzano la fotocamera o la webcam per girare dei filmati hot e inviarli ad interlocutori che nemmeno conoscono. Per esempio i giovani si riprendono mentre si stanno masturbando.

Dal fenomeno del sexting, così come viene definito lo scambio di materiale sessualmente esplicito attraverso le chat o i telefonini, al sesso gay, il passo è estremamente breve: inconsapevoli dei rischi, molti ragazzi inviano con estrema facilità le proprie foto o i propri video, che finiscono così nei numerosi siti porno gay frequentati dai giovanissimi.

Anche la moda dei cosiddetti selfie nasconde un lato oscuro: dietro questi autoscatti apparentemente innocui, c’è la voglia di scoprire il proprio corpo e provocare l’altro sesso o i prorpi coetanei. I ragazzi cominciano, dunque, dalla classica foto con abiti succinti e, spinti magari dalla promessa di facili guadagni, finiscono per girare dei video scottanti, a volte anche in pose gay in compagnia di loro compagni di scuola o amici. Molti uomini, infatti, pur di accedere a questi scatti, promettono ricariche telefoniche o compensi in denaro, in cambio di prestazioni sessuali ‘a distanza’.

Cosa possono fare, dunque, i genitori? Innanzitutto, è bene tenere gli occhi aperti. I segnali sospetti possono essere davvero tanti: cancellare la cronologia, avere un atteggiamento ‘sospetto’, non lasciare mai avvicinare gli adulti al proprio computer, chiudersi in camera per ore, senza un valido motivo. In questo caso, è bene esercitare la propria autorità e controllare i siti visitati, magari con l’aiuto di un tecnico in grado di rinvenire anche materiale ben nascosto. I pericoli della rete, purtroppo, sono tanti e spesso sconosciuti: abbandondare i propri ragazzi davanti al computer, senza un minimo di supervisione, non porta mai a nulla di buono! Anzi spesso è prorpio grazie ad internet che i più diventano gay !